CNA Basilicata: “Non possiamo continuare a rimanere indifferenti” la sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta

La tragica morte del giovane Michele Rago, avvenuta durante lo svolgimento della propria attività lavorativa, scuote profondamente la comunità lucana e impone una riflessione seria e non più rinviabile sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Di fronte all’ennesima vita spezzata, non possiamo continuare a rimanere indifferenti. Ogni incidente mortale rappresenta una sconfitta per l’intero sistema e richiama tutti – istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali – ad assumersi la responsabilità di rafforzare la diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro.

Come CNA Basilicata riteniamo fondamentale intensificare il dialogo con la Regione Basilicata e con tutte le istituzioni competenti per avviare un percorso condiviso che porti alla definizione di una legge regionale sulla sicurezza sul lavoro. Una normativa che valorizzi la prevenzione, la formazione e la qualificazione professionale, prevedendo requisiti adeguati per lo svolgimento delle attività a maggiore rischio e promuovendo standard sempre più elevati di tutela.

La sicurezza non può mai essere considerata un costo o un ostacolo. Esistono lavorazioni che, per la loro complessità e pericolosità, richiedono competenze specifiche, formazione certificata e il rigoroso rispetto delle procedure previste. È indispensabile che chi opera in contesti ad alto rischio sia adeguatamente preparato e posto nelle condizioni di lavorare in totale sicurezza.

Su questo fronte CNA è già impegnata concretamente anche a livello nazionale. L’accordo sottoscritto tra CNA e INAIL conferma quanto siano importanti la sensibilizzazione, la diffusione della cultura della prevenzione e il sostegno alle imprese nell’adozione delle migliori pratiche per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Oggi il nostro pensiero va innanzitutto alla famiglia di Michele, ai suoi amici e a quanti stanno vivendo questo immenso dolore. Ma il cordoglio, da solo, non basta. È necessario riflettere per un impegno concreto affinché nessun altro giovane perda la vita mentre cerca semplicemente di costruire il proprio futuro lavorando.