Destinazione Italia, operative le novità per professionisti e imprese

Diventano legge i nuovi requisiti per i certificatori energetici; i contratti senza APE saranno puniti con multe dai 3 mila ai 18 mila euro

senato

20/02/2014 – E’ legge il programma Destinazione Italia. Dopo  l’ok delle Commissioni Industria e Finanze del Senato, che hanno convalidato senza modifiche tutte le decisioni della Camera, l’Aula ha approvato il ddl con 121 voti favorevoli e 91 contrari.

Questi, in sintesi, alcuni punti della legge.

Requisiti dei certificatori energetici degli edifici
Con una serie di modifiche al Dpr 75/2013, Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici degli edifici, aumentano le lauree e i diplomi con cui si può esercitare la professione di certificatore energetico senza frequentare alcun corso di formazione. Chi non possiede i requisiti per diventare certificatore energetico, dovrà invece frequentare un corso della durata minima di 80 ore.

APE nei contratti di compravendita e affitto
Le compravendite e gli affitti conclusi senza allegare l’APE, attestato di prestazione energetica, sono validi ma, se l’attestato non viene consegnato entro 45 giorni, sono puniti con multe dai 3 mila ai 18 mila euro. Nelle locazioni di singole unità immobiliari, la multa oscilla tra i mille e i 4 mila euro. Se il contratto ha una durata fino a tre anni, la sanzione è ridotta della metà. La sanzione deve essere pagata da entrambe le parti in solido e in parti uguali. Il pagamento della multa non fa venire meno l’obbligo di presentare l’attestato. Tutti gli accertamenti delle violazioni sono condotti dalla Guardia di Finanza o dall’Agenzia delle Entrate. Nei contratti di trasferimento degli immobili a titolo gratuito, dove chi riceve l’immobile non deve nè può effettuare una valutazione, non c’è nessun obbligo di allegare l’APE al contratto.

Schermature solari
In fase di redazione e rilascio dell’Ape si deve tenere conto anche del raffrescamento derivante dalle schermature solari mobili, a condizione che la loro prestazione energetica sia di classe 2, come definita nella norma europea EN_14501:2006, o superiore. Grande soddisfazione è stata espressa da Federlegno Arredo, che nella novità normativa vede un riconoscimento alla qualità delle imprese del settore.

Incentivi alle energie rinnovabili
Gli incentivi alle fonti rinnovabili saranno rimodulati per pesare meno sulle bollette elettriche. Gli operatori potranno continuare a usufruirne per il periodo residuo oppure scegliere un incentivo più basso, ma prolungato di sette anni. Chi decide di non avvalersi della rimodulazione non potrà avvalersi di altre agevolazioni per dieci anni dalla fine del periodo di incentivazione. Questo limite non vale invece per gli impianti in cui il periodo di incentivazione termina il 31 dicembre 2014.

Appalti
In caso di crisi di liquidità finanziaria dell’impresa affidataria e di apertura del concordato preventivo, non si arresta il flusso dei pagamenti a favore delle imprese della filiera. Quando la crisi è accertata dalla Stazione Appaltante, si può provvedere infatti al pagamento diretto dei subappaltatori, dei cottimisti e dei consorzi. La Stazione Appaltante deve pubblicare le somme erogate e i beneficiari. Le imprese che fanno domanda per accedere al concordato preventivo possono essere ammesse alle gare d’appalto solo se autorizzate dal Tribunale. Le norme sullo svincolo delle garanzie di buona esecuzione potranno essere applicate a tutti i contratti di appalto per la realizzazione di opere pubbliche, anche se stipulati prima dell’entrata in vigore del Codice Appalti. Lo svincolo delle garanzie migliorerà la liquidità delle imprese coinvolte nella realizzazione dei lavori.

Manutenzione degli impianti termici
Le imprese individuali potranno continuare ad occuparsi della manutenzione degli impianti termici. Viene così risolto l’equivoco contenuto nella definizione di “terzo responsabile” contenuta nel DM 22 novembre 2012. In base alla formulazione iniziale si stava infatti creando una situazione discriminatoria ai danni di molte imprese che, a causa della loro forma giuridica, si stavano vedendo revocare i contratti per la manutenzione degli impianti stipulati con i condomini.