EQUITALIA – STOP ALLE CARTELLE ESATTORIALI SE SI VANTA UN CREDITO VERSO LA P.A. CERTIFICATO D’IMPORTO SUPERIORE AL DEBITO – ECCO I DETTAGLI DI UN EMENDAMENTO PRESENTATO AL DECRETO “DESTINAZIONE ITALIA”

Con un emendamento al decreto “Destinazione Italia”, approvato nei giorni scorsi in Commissione finanze alla Camera, viene sancito che tutte le imprese che vantano un credito certificato nei confronti della P.A in base alle regole stabilite dai D.M. 22 maggio 2012 e D.M. 25 giugno 2012 , vedranno sospendere l’azione di riscossione esecutiva di Equitalia sulle cartelle esattoriali emesse a loro carico di importo pari od inferiore al credito vantato. In base all’emendamento approvato , la sospensione opererà solamente per l’anno 2014 e, così come scritto, dovrebbe dare uno stop anche alla maturazione degli interessi di mora. Nella sostanza, l’emendamento risponde alla forte esigenza delle imprese di: “evitare le pesanti e costose azioni di Equitalia per la riscossione del credito e la maturazione degli interessi di mora, qualora l’inadempienza emerga da una grave mancanza dello Stato nell’onorare i suoi debiti con le imprese.”
Per fare ordine nell’annosa vicenda della compensazione dei crediti commerciali ricordiamo che attualmente è già previsto che:
1) i crediti commerciali certi liquidi, esigibili e certificati, in base al D.M. 25 giugno 2012 vantati nei confronti degli enti locali e della ASL, possono essere compensati con le cartelle esattoriali notificate entro il 30 aprile 2012;

2) i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione (Stato, Enti pubblici nazionali, Regioni, Province autonome, Enti locali ed Enti del servizio sanitario nazionale), maturati entro il 31 dicembre 2012 per forniture, appalti o prestazioni di servizi, possono pertanto essere recuperati in autoliquidazione per il versamento di debiti tributari dovuti in base ad istituti c.d. deflattivi del contenzioso tributario, quali l’accertamento con adesione, la conciliazione giudiziale, l’acquiescenza. L’istituto presenta comunque molte criticità;

Pertanto, la norma avrà una sua immediata efficacia nelle seguenti fattispecie:
a) per tutte quelle imprese che vantano dei crediti verso la P.A. già certificati, ma che non possono essere oggetto di compensazione con i ruoli notificati entro il 30 aprile 2012 ovvero con i debiti relativi alle misure deflattive del contenzioso, perché l’ente creditore non ha indicato nella certificazione la data di scadenza, rivendicando che si tratta di un debito che rientra nel patto di stabilità interno;

b) per tutte quelle imprese che hanno cartelle esattoriali notificate successivamente al 30 aprile 2012, per importi pari o inferiori ai crediti verso la P.A maturati entro il 31 dicembre 2012, ma non hanno debiti fiscali emergenti dagli istituti deflattivi del contenzioso ;

c) per tutte quelle imprese che hanno delle cartelle esattoriali notificate successivamente al 30 aprile 2012 e crediti con la P.A. maturati successivamente al 31 dicembre 2012.

Per entrare ancora più nei dettagli degli effetti della norma contenuta nell’emendamento, aspettiamo l’approvazione definitiva della legge di conversione del DL n. 145/2013. Tuttavia, si ritiene sia utile ribadire l’utilità della stessa, auspicando che in primo luogo sia prevista a regime e non solo per un anno ed in secondo luogo che sia, comunque, una soluzione intermedia finalizzata ad evitare le pesanti conseguenze dell’esecutività delle cartelle esattoriali, in attesa che si trovino le somme necessarie per allargare l’istituto della compensazione.