L’intelligenza artificiale rappresenta una delle principali direttrici di trasformazione del sistema economico e produttivo. Questa è la sfida per gli imprenditori chiamati a coniugare innovazione, competitività e sostenibilità in un contesto socio economico che richiede strumenti e competenze adeguate e accompagnate da politiche mirate.
È quanto emerge dai risultati dell’indagine nazionale realizzata da CNA sull’intelligenza artificiale. Lo studio evidenzia come oltre un terzo delle imprese italiane dichiari di possedere una buona conoscenza dell’AI (35,6%), mentre più di un’impresa su quattro utilizza già strumenti di intelligenza artificiale (27%), con un incremento di 10 punti percentuali rispetto al 2024. Tra queste, il 19,2% utilizza più di uno strumento e il 15,4% sta valutando di adottare ulteriori soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. (Fonte: CNA).
Per le imprese, l’intelligenza artificiale rappresenta soprattutto uno strumento capace di generare benefici concreti in termini di risparmio di tempo (83,1%), riduzione degli errori (56,7%) ed eliminazione delle attività ripetitive (40,3%). Allo stesso tempo, l’indagine evidenzia come le principali criticità non siano di natura tecnologica, ma riguardino la difficoltà di comprendere quali strumenti siano realmente utili (36,0%) e la carenza di competenze specifiche (35,0%). (Fonte: CNA).
Si tratta di indicazioni che risultano particolarmente significative in Basilicata, dove il tessuto produttivo è costituito prevalentemente da imprese di piccola dimensione che necessitano di percorsi di accompagnamento in grado di trasformare l’innovazione tecnologica in un’opportunità realmente accessibile e sostenibile.
Leggendo i dati della Camera di Commercio della Basilicata, al 30 giugno 2025 risultano 57.880 imprese registrate, di cui 51.561 attive. La struttura imprenditoriale lucana è composta prevalentemente da imprese dell’agricoltura (31,8%), dei servizi (29,0%), del commercio (19,6%), delle costruzioni (11,7%) e dell’industria (7,9%). Nello stesso periodo il tasso di crescita del tessuto imprenditoriale regionale è risultato pari a -0,11%. (Fonte: Camera di Commercio della Basilicata, Relazione Previsionale e Programmatica 2026, elaborazioni su dati InfoCamere).
Si tratta di un sistema produttivo nel quale la dimensione aziendale ridotta costituisce un elemento strutturale e nel quale la transizione digitale richiede interventi calibrati sulle effettive capacità organizzative, economiche e professionali delle imprese. In questo contesto, l’intelligenza artificiale può rappresentare un importante fattore di innovazione, a condizione che venga resa accessibile, comprensibile e concretamente applicabile ai processi produttivi e gestionali delle micro e piccole imprese.
Lo studio dedica inoltre particolare attenzione allo sviluppo dell’AI fisica e della robotica. Secondo l’indagine, il 61,5% delle imprese conosce almeno in parte queste tecnologie e il 62,1% si dichiara disponibile a investire in soluzioni di AI fisica e robotica nei prossimi tre anni. Le principali applicazioni vengono individuate nella produzione e manifattura (64,7%), nella logistica e nel magazzino (58,3%), nel controllo qualità e nella manutenzione (49,1%) e nei servizi (24,1%). (Fonte: CNA).
I benefici attesi riguardano principalmente l’aumento della produttività (70,2%), la riduzione dei lavori usuranti e pericolosi (69,4%), il miglioramento della qualità (47,3%), la riduzione dei costi operativi (38,6%) e una maggiore capacità di innovazione (28,8%). (Fonte: CNA).
Per sostenere questo processo di trasformazione, le imprese indicano come priorità la formazione e lo sviluppo delle competenze (57,8%), la disponibilità di consulenza e supporto specialistico (49,6%), l’introduzione di norme semplici e chiare (44,7%), incentivi economici mirati (41,8%) e il rafforzamento del sostegno alla ricerca e all’innovazione (36,5%). (Fonte: CNA).
Alla luce di questi risultati, CNA propone il modello del TAIM – Temporary AI Manager, una figura professionale specializzata e temporanea capace di accompagnare le micro e piccole imprese nell’individuazione delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, nella scelta delle soluzioni più adatte, nella valutazione degli investimenti e dei rischi e nel trasferimento delle competenze all’interno delle aziende. (Fonte: CNA).
Per CNA Basilicata, le evidenze emerse confermano che la competitività del sistema produttivo regionale passa soprattutto attraverso la capacità di rendere l’innovazione realmente fruibile alle Micro e Piccole imprese. L’intelligenza artificiale deve diventare un importante fattore di crescita per questo deve essere accompagnata da politiche orientate alla formazione continua, al trasferimento tecnologico, alla semplificazione degli strumenti di sostegno e a servizi di consulenza qualificata.
L’obiettivo è consentire alle imprese lucane di utilizzare l’intelligenza artificiale non come un elemento di complessità, ma come uno strumento concreto per migliorare l’organizzazione aziendale, aumentare la produttività, rafforzare la competitività e sostenere lo sviluppo economico del territorio.
Il messaggio che emerge con chiarezza è che le imprese non chiedono meno innovazione, ma un’innovazione più semplice, più accessibile e maggiormente orientata ai bisogni reali del sistema produttivo. È su questo terreno che CNA Basilicata intende continuare a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza, accompagnamento e proposta, affinché la transizione digitale diventi una reale opportunità di crescita per le imprese e per l’intera regione.