Montemurro (Cna Matera) su Pmi

Il presidente provinciale della Cna di Matera, Leo Montemurro affronta in una nota il tema delle piccole e medie imprese. “Esse – spiega il leader dell’organizzazione di categoria – sono la colonna portante dell’economia. Quelle di media dimensione sono più produttive delle concorrenti francesi, britanniche, perfino tedesche. E trainano le esportazioni. Ma la politica italiana non ha realizzato strumenti tagliati su misura per sostenerle, come si fa invece in tutto il mondo, dagli Usa al Regno Unito, dalla Germania al Giappone e all’Australia. Certo, il governo sta facendo delle cose, ma può fare di più e meglio. L’analisi di Sergio Arzeni, da molti anni all’Ocse dove dirige il Centro per l’imprenditorialità, le Pmi e lo sviluppo locale – prosegue Montemurro – non fa sconti. il problema principale delle piccole imprese italiane, per l’economista di base a Parigi, rimane il credito: “Fino a un importo di 100mila euro un imprenditore può rivolgersi alla cerchia di familiari e amici, oltre il milione la cifra diventa interessante anche per una banca. Ma la fascia intermedia rimane scoperta”. E l’Italia non dispone di strutture ad hoc, non ha un’agenzia né un istituto di credito vocati alle Pmi: “Mentre le banche italiane rimangono sospese, in attesa degli stress test della Bce, e così lesinano il credito. E la mancanza di credito fa morire molte, troppe imprese”. Oltre al credito, un altro punto debole delle Pmi, soprattutto delle micro e piccole imprese, è quello della formazione: “Le imprese con pochi dipendenti trovano difficile fare formazione fuori dall’azienda, senza prevederne nemmeno i reali risultati. Non esiste ad oggi – sottolinea Montemurro – nessuna politica e nessuno strumento adatto alle esigenze delle piccole imprese e soprattutto all’orizzonte non si intravede alcun reale e concreto segnale che ci porti a sperare in una inversione di tendenza nel breve e medio periodo. Sarebbe del tutto illusorio sperare in un prossimo Ministero delle piccole imprese, che a nostro modesto giudizio avrebbe un grande significato quale il giusto riconoscimento per tutte le battaglie di questi ultimi anni culminate nella grande manifestazione unitaria del mondo dell’artigianato e del commercio a Roma il 18 febbraio 2014, ma di sicuro si può e si deve pensare e porre in essere una maggiore attenzione al nostro mondo. E’ proprio il caso di dire al primo ministro Renzi che dalle parole occorre passare ai fatti. La Cna sta facendo la propria parte sia a livello centrale che a livello locale, conclude Montemurro, dove abbiamo partecipato alla cinque giorni della rassegna fieristica “Matera e’ Fiera” che si dimostrata ancora una volta una ghiotta occasione per visitare le numerose imprese presenti e illustrare loro i nostri programmi che hanno quale obiettivo il mettere insieme le imprese sostenendole nei loro processi di innovazione ed aiutarle a trovare nuovi mercati”.20140530-200338.jpg