Ordine del Giorno della Direzione Nazionale CNA in merito all’utilizzo del Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

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La Direzione Nazionale, riunita in seduta il 9 ottobre 2014,
viste le ipotesi volte a favorire l’anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto ai lavoratori dipendenti in sede di legge di Stabilità 2015
considerato che
• il Fondo TFR ha costituito importante polmone finanziario per le piccole imprese, una forma di autofinanziamento costante difficilmente sostituibile, il cui flusso annuo è pari a circa 14 miliardi di euro;
• una quota rilevante del TFR affluisce ogni anno ai fondi previdenziali, contribuendo significativamente alla costruzione della previdenza complementare;

visto il perdurare della crisi economica e le crescenti difficoltà di accesso al credito bancario;
pur consapevole del differente impatto che questa ipotesi determinerebbe sulle singole imprese, in relazione alla numerosità e anzianità dei dipendenti;
approva il seguente ordine del giorno:
la CNA
• esprime un giudizio negativo rispetto alla ipotesi di anticipazione del TFR ai lavoratori dipendenti;
• ritiene che tale ipotesi rappresenti un intervento nel complesso dannoso per le imprese, specie per quelle di minori dimensioni;
• ritiene che eventuali iniziative volte a compensare il maggiore costo finanziario possano essere prese in considerazione solo in presenza di meccanismi che garantiscano credito bancario aggiuntivo, erogato automaticamente e non in maniera discrezionale, in modo da assicurare ad ogni impresa la possibilità di ricostruire nel tempo la dotazione finanziaria oggi rappresentata dal Fondo TFR con costi pari all’attuale rivalutazione;
• esprime preoccupazione per gli effetti che la monetizzazione del TFR potrà avere sul futuro della Previdenza complementare destinata a garantire livelli dignitosi di reddito ai futuri pensionati