Ordine del Giorno della Direzione Nazionale in merito al disegno di legge delega su lavoro (Jobs Act)

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La Direzione Nazionale, riunita in seduta il 9 ottobre 2014,
premesso che
• Il 3 aprile 2014 è stato presentato il disegno di legge di Iniziativa Governativa rubricato “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”;
• Il 27 maggio 2014 la CNA, insieme alle altre organizzazioni di Rete Imprese Italia, è stata audita sul provvedimento dalla Commissione referente al Senato;
• Il giorno 8 ottobre 2014 il disegno di legge contenente la “Delega Lavoro” è stato approvato dall’aula del Senato;
• La CNA è impegnata a promuovere forme di flessibilità che consentano alle imprese ed al mercato del lavoro italiano di ritrovare la spinta perduta durante la crisi;

approva il seguente Ordine del Giorno:
la CNA
1. condivide gli obiettivi del disegno di legge delega approvato ma ritiene che i successivi decreti attuativi non debbano ridurre gli spazi di flessibilità oggi concessi alle micro e piccole imprese in materia di apprendistato e licenziamenti e non debbano accrescere gli oneri a carico delle stesse in caso di cessazione del rapporto di lavoro;
2. chiede che nel riordino degli ammortizzatori sociali venga riconfermato il ruolo che la legge assegna agli strumenti della Bilateralità;
3. sollecita il completamento della normativa in materia di Fondo di Solidarietà Bilaterale come strumento di Ammortizzatore Sociale del comparto;
4. auspica che le modifiche alle norme sul mercato del lavoro assicurino certezza del diritto anche in sede interpretativa e di contenzioso. In particolare, la CNA auspica che l’attuazione delle norme di semplificazioni in materia di lavoro, previste nel disegno di legge delega, superino la discrezionalità oggi lasciata in sede applicativa e giurisdizionale;
5. ritiene che le norme in materia di lavoro debbano essere ridotte drasticamente abbattendo gli oneri burocratici a carico delle imprese e con esse una parte del costo indiretto del lavor