La CNA Basilicata accoglie con favore il sostegno espresso dal consigliere regionale Michele Casino alla proposta avanzata dalla CNA di Matera: il progetto del “Quartiere degli Artieri”, 15 immobili tra il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano da destinare a giovani imprenditori artigiani, artisti e designer.
L’iniziativa, rilanciata nel dibattito sul rinnovo delle subconcessioni demaniali degli antichi rioni, punta a restituire ai Sassi la loro storica vocazione produttiva, trasformandoli in un luogo di creazione, innovazione e trasmissione dei saperi artigianali.
“È importante che il consigliere Casino sostenga questa iniziativa, che affonda le sue radici nel lavoro avviato già durante il suo mandato da assessore alle Attività produttive, sia con riferimento alla Scuola delle Arti e dei Mestieri sia al progetto del Quartiere degli Artieri”, dichiara il presidente della CNA di Matera, Leonardo Montemurro. “Si tratta di due progetti che fanno riferimento alla stessa visione: rendere il centro storico di Matera un luogo di produzione culturale, perché gli artigiani sono produttori e custodi della cultura materiale e delle nostre tradizioni. Allo stesso tempo, il Quartiere degli Artieri rappresenterebbe uno spazio in cui artigiani, artisti e designer possano lavorare insieme, contaminare competenze e trasmettere il sapere artigiano non solo ai cittadini e ai residenti, ma anche ai turisti, offrendo un’autentica esperienza del patrimonio culturale della città.”
Per la CNA Basilicata, il progetto rappresenta inoltre un modello di sviluppo che potrebbe essere replicato in altri territori della regione.
“Ci auguriamo che, una volta collaudate e rese pienamente operative, iniziative come il Quartiere degli Artieri possano essere estese anche alle altre aree interne della Basilicata”, afferma il presidente della CNA Basilicata, Renato Zaccagnino. “Esperienze di questo tipo possono diventare un importante volano per attrarre turismo e, al tempo stesso, veri e propri presìdi sociali dell’artigianato, capaci di contribuire a contrastare fenomeni come la desertificazione dei piccoli centri. Si tratta di progetti pienamente coerenti con le azioni di promozione del turismo esperienziale, o arti-turismo, che la CNA porta avanti su tutto il territorio nazionale, valorizzando l’artigianato come elemento distintivo dell’identità dei luoghi e fattore di sviluppo economico e sociale.”
