“Schema inglese di etichettatura nutrizionale” CNA, Confartigianato e Confindustria…contrari!!!

FEDERALIMENTARE, CLITRAVI (industria delle carni), ISB ( CNA e Confartigianato) , EDA (europea del settore lattiero-caseario) sono profondamente preoccupate per la Raccomandazione fatta oggi da parte del Ministero della Sanità britannico per l’ introduzione di un sistema di etichettatura nutrizionale basato su un sistema a “semaforo “.

Classificare gli alimenti o bevande con ‘verde-giallo-rosso’, è fuorviante, non si basa su evidenze scientifiche appropriate, da un giudizio semplicistico ed erroneo sul singolo alimento o bevanda, senza considerare che è universalmente riconosciuto che non esistono cibi ‘buoni’ o ‘ cattivi ‘ in sé, ma soltanto diete buone o cattive, a seconda di come i diversi alimenti vengono combinati nella dieta e nelle diverse tradizioni alimentari.

Inoltre, il sistema annunciato oggi da UK discrimina fortemente molti prodotti agro-alimentari con marchi di qualità, formaggi, carni, marmellate e prodotti dolciari, che verrebbero cosi etichettati con un ‘semaforo rosso’ a causa del loro contenuto di sale, zuccheri o grassi. Tale indicazione sarà infatti compresa dai consumatori come una forma di “Warning” contro il consumo di questi alimenti.

Tale effetto discriminatorio si pone inoltre in conflitto con la “Politica di qualità dell’UE”, finalizzata a promuovere prodotti agro-alimentari tipici della nostra cultura alimentare, in quanto scoraggerebbe l’acquisto di molti prodotti tradizionali europei con evidenti effetti negativi per molte piccole e medie imprese operanti nel settore.

Inoltre, dispiace molto che il Governo britannico abbia annunciato ufficialmente la sua Raccomandazione prima ancora che la Commissione Europea abbia verificato la compatibilità della proposta del Regno Unito con il diritto dell’Unione Europea, valutando in particolare la necessità o meno di notifica alla Commissione Europea e agli altri Stati membri ai sensi della direttiva 98/34/CE.

Noi crediamo che il sistema di etichettatura proposto da UK rappresenti pertanto un precedente molto negativo che rischia di rendere le etichette alimentari dell’UE ancora più frammentate, mettendo a rischio uno dei principali obiettivi del Regolamento UE 1169/2011: l’armonizzazione delle informazioni sui prodotti alimentari nel mercato interno europeo.

Numerosi studi scientifici hanno confermato quanto sia fuorviante ed erronea l’idea di concentrarsi esclusivamente sui singoli alimenti.

A tal proposito, sottolineiamo ancora una volta, l’importanza di una dieta varia ed equilibrata insieme ad una regolare attività fisica e continuiamo ad esprimere la nostra contrarietà a qualsiasi sistema di etichettatura alimentare basato su un approccio a “semaforo”, che non farà altro che confondere i consumatori.