TERZO RESPONSABILE – Eliminata la discriminazione nei confronti delle imprese individuali

Un emendamento al Decreto Legge 145/2014  “Destinazione Italia”, suggerito dalla CNA, ripristina il diritto degli artigiani di gestire gli impianti termici

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Le Commissioni Attività produttive e Finanze della Camera hanno approvato a larghissima maggioranza un emendamento al decreto Destinazione Italia (vedi testo allegato all’articolo 1, comma 7-bis) che ha risolto il problema relativo alla definizione di “terzo responsabile” contenuta nel comma 52 dell’Allegato A del Decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192, emanato in attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia,  che limitava la possibilità di ricoprire questo ruolo esclusivamente alle imprese costituite sotto forma di persona giuridica (srl, spa, coop, etc.).

E’ una vittoria della Confederazione, degli artigiani impiantisti e anche dei consumatori, che rischiavano di non poter più scegliere il proprio installatore e manutentore di fiducia.  L’emendamento al Decreto Legge “Destinazione Italia” con il quale si chiedeva di sostituire le parole “la persona giuridica” con le parole “l’impresa” era stato presentato dagli onorevoli Carrescia, Marco Donati, Nardella e Bini del PD, Laffranco, Bianconi, Di Stefano, Squeri di Forza Italia, Bernardo, Pagano, Minardo del Nuovo Centro Destra, Allasia e Busin della Lega Nord.

La CNA vigilerà perché, nell’iter di conversione del decreto, venga confermata questa modifica che rappresenta un esempio di buona politica e risponde positivamente alle esigenze di decine di migliaia di imprese artigiane che da anni, con competenza e professionalità, garantiscono il buon funzionamento degli impianti e sarebbero state messe fuori mercato.

 

Scarica il testo del DL “Destinazione Italia” approvato dalla Camera