A Brindisi Montagna Podolico Reale unisce qualità, saper fare e valorizzazione delle tradizioni. CNA Basilicata: “Nelle micro e piccole imprese vive una parte importante dell’identità dei nostri territori”
Brindisi Montagna, 13 agosto 2026 – CNA Basilicata ha partecipato all’inaugurazione della nuova grotta di stagionatura con sala di degustazione di Podolico Reale, azienda associata alla Confederazione, nel cuore di Brindisi Montagna.
Un nuovo spazio dedicato alla produzione e alla valorizzazione del caciocavallo e, più in generale, alla cultura del gusto e delle produzioni di qualità, che rappresenta un esempio concreto di come l’attività d’impresa possa essere, al tempo stesso, strumento di sviluppo economico, presidio del territorio e veicolo di trasmissione della tradizione.
La serata si è aperta con la benedizione e il taglio del nastro, per proseguire con la visita alla sala di degustazione e alla grotta di stagionatura, l’incontro con l’artigiano che ha realizzato il marchio a fuoco di Podolico Reale e la successiva marchiatura di un caciocavallo, fino alla degustazione dei prodotti dell’azienda accompagnati da altre eccellenze locali.
Un ulteriore elemento di valore simbolico è stato proprio il marchio a fuoco realizzato su commissione dell’azienda da Antonio Saluzzi, maestro artigiano e artista, nonché presidente CNA Artistico e Tradizionale Basilicata.
Per celebrare l’inaugurazione, CNA Basilicata ha voluto omaggiare l’azienda con una medaglia recante il logo “Podolico Reale”, realizzata e consegnata dallo stesso Saluzzi a nome della CNA Basilicata.
Un gesto simbolico che racconta il legame tra imprese diverse, ma accomunate dalla stessa cultura del lavoro: quella fatta di competenza, manualità, creatività e identità.
L’artigianato come valore economico e culturale
La storia di Podolico Reale consente di guardare a una dimensione più ampia, che riguarda il ruolo dell’artigianato nel sistema produttivo italiano.
Secondo l’Area Studi e Ricerche CNA, nel 2023 le imprese artigiane rappresentavano il 21,3% dell’intero tessuto imprenditoriale nazionale, con oltre 2,6 milioni di addetti. L’artigianato rappresenta una componente fondamentale del sistema produttivo italiano e un elemento centrale della manifattura e del Made in Italy.
È proprio partendo da questa consapevolezza che CNA richiama l’attenzione sulla necessità di accompagnare l’evoluzione del comparto e di invertire la tendenza al ridimensionamento dell’artigianato. Negli ultimi anni le imprese sono profondamente cambiate, così come sono cambiati i mercati, i modelli organizzativi e le esigenze degli imprenditori.
Da qui la necessità di intervenire sulla Legge Quadro dell’artigianato, la legge n. 443 del 1985, affinché il quadro normativo possa accompagnare un mondo produttivo che si è evoluto e che oggi deve confrontarsi con nuove sfide, dalla transizione digitale e ambientale ai mercati globali. La Legge annuale per le PMI ha previsto una delega per la riforma della Legge Quadro e CNA ne ha chiesto una rapida attuazione, insieme alle altre organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato.
In Basilicata il valore delle micro e piccole imprese
Questo ragionamento assume un significato particolare in Basilicata, dove il tessuto produttivo è fortemente caratterizzato dalla presenza di micro e piccole imprese, spesso profondamente radicate nelle comunità locali.
Sono realtà che producono beni e servizi, ma che svolgono anche una funzione che va oltre quella strettamente economica. In molti casi custodiscono tecniche, conoscenze, ricette e lavorazioni che fanno parte della storia delle nostre comunità.
Le eccellenze lucane, siano esse agroalimentari, manifatturiere, artistiche o artigianali, non sono quindi soltanto prodotti da valorizzare sul mercato. Sono racconti di territorio, espressioni di identità e strumenti attraverso i quali una generazione può consegnare alla successiva un patrimonio di conoscenze e competenze.
È questo uno degli aspetti più significativi emersi anche nelle parole di Mariantonietta Vaccaro, co-fondatrice di Podolico Reale insieme ad Antonio, Lucia e Donato, e anche presidente CNA Produzione Alimentari per la provincia di Potenza, durante l’inaugurazione.
Mariantonietta ha raccontato il senso di gratitudine per essere nata in una famiglia nella quale ha potuto ricevere in eredità un mestiere, una conoscenza e un percorso di studio, esprimendo la volontà di proseguire su quella strada per valorizzare ciò che sente di aver ricevuto dalla vita e dalla Provvidenza.
Una testimonianza che racchiude una delle dimensioni più autentiche dell’impresa artigiana: ricevere un sapere, farlo proprio, innovarlo e consegnarlo al futuro.
Non si tratta, dunque, di guardare al passato con nostalgia, ma di trasformare la tradizione in una risorsa per il futuro. La nuova grotta di stagionatura di Podolico Reale va letta anche in questa prospettiva: un investimento nel presente che nasce da una storia familiare e da un sapere tramandato e che, attraverso nuovi spazi e nuove modalità di valorizzazione, si apre al futuro.
CNA: accompagnare chi trasforma la tradizione in impresa
“Quando si inaugura un’impresa come questa – sottolinea il Presidente CNA Basilicata Renato Zaccagnino – non si inaugura soltanto uno spazio produttivo. Si inaugura una storia che continua: quella di una famiglia, di un mestiere, di un territorio e di un sapere che trova nuove forme per essere valorizzato.”
“È questa – prosegue Zaccagnino – la forza delle nostre micro e piccole imprese: riuscire a tenere insieme identità e innovazione, tradizione e capacità imprenditoriale, radicamento territoriale e apertura al futuro. Ed è proprio per questo che dobbiamo creare condizioni migliori affinché queste imprese possano nascere, crescere e tramandarsi”.
Valorizzare l’artigianato significa valorizzare le persone, le competenze e le comunità che lo rendono possibile. Dietro un prodotto di qualità c’è un sapere, dietro un sapere c’è una storia e dietro una storia c’è un territorio.
Con i migliori auguri a Podolico Reale per un percorso ricco di soddisfazioni e serenità, CNA Basilicata rinnova gli auguri a Mariantonietta Vaccaro e alla sua famiglia, nella convinzione che stare accanto alle imprese, sostenerne le energie e valorizzarne le competenze significhi contribuire insieme a dare forza al territorio e alle sue tante eccellenze, custodi di saperi e tradizioni.