CNA Basilicata su riattivazione “Bando non metanizzati” – COMUNICATO STAMPA

CNA Basilicata esprime approvazione sulla riattivazione del “Bando non metanizzati”, presentato nel corso dell’incontro svoltosi lunedì 16 marzo presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, su iniziativa dell’Assessorato all’Ambiente e alla Transizione energetica guidato dall’Assessore Laura Mongiello.

L’avviso pubblico, così come illustrato nel corso dell’incontro, sostiene l’installazione di impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo nelle unità abitative situate nelle aree non metanizzate della Basilicata, attraverso contributi a fondo perduto finanziati con una dotazione complessiva di 24 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali per la transizione energetica e sarà articolata in tre finestre temporali relative alle annualità 2026, 2027 e 2028.

CNA Basilicata – preso atto dell’accoglimento della proposta avanzata per una gestione della piattaforma a misura di piccole imprese per accedere al bando in modo da evitare il caricamento massivo delle domande da parte dei grandi player dell’energia – evidenzia come la Regione Basilicata stia mettendo in campo strumenti finalizzati a offrire nuove opportunità ai cittadini e, soprattutto, al sistema delle piccole e medie imprese locali. In tale contesto, la misura risulta coerente con le esigenze delle micro e piccole imprese del territorio, che possono svolgere un ruolo rilevante nei processi di installazione e sviluppo delle tecnologie energetiche rinnovabili.

Come Associazione di categoria, si accoglie la scelta dell’Assessorato di riaprire la misura, auspicando al contempo l’individuazione di ulteriori risorse finanziarie per ampliare la platea dei beneficiari e rafforzare l’impatto dell’intervento. Si confida, inoltre, che il bando possa incontrare il favore degli operatori e contribuire in maniera significativa al percorso di transizione energetica regionale, anche attraverso l’integrazione di nuovi fondi a sostegno di famiglie e imprese.